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sabato 5 luglio 2014

COME SCEGLIERE IL PAPPAGALLO

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Il pappagallo puo' essere acquistato da un allevatore, in un negozio di animali, di "seconda mano", durante una fiera ornitologica e la scelta puo' cadere su un allevato a mano, sicuramente meno pauroso nei confronti dell'uomo, o su un allevato dai genitori, piu' diffidente.

In ogni caso, prima di scegliere il pappagallo, cercate di sedervi un poco davanti alla gabbia in modo da avere tempo per "studiare" gli esemplari in vendita. Questo e' uno passo molto importante: dovete scegliere un animale sano, robusto, curioso e attivo...un soggetto diffidente e pauroso o addirittura malato si rivelera' fonte di frustrazioni.

Quando scegliete il pappagallo controllate che:

le pupille siano brillanti
abbia una postura eretta e le ali non siano cadenti
che il piumaggio sia aderente al corpo e ben pulito
sia attivo nella gabbia
abbia appetito

Inoltre, provate a mettere lentamente una mano (se possibile) dentro alla gabbia: se il pappagallo non si muove o si dimostra curioso ha sicuramente le potenzialita per essere un buon pet, rispetto ad un animale che scappa spaventato in un angolo della gabbia!

Invece, se sedendovi davanti alla gabbia, vedete un soggetto che si avvicina incuriosito a voi o sembra voglia venire con voi, non dovete piu' cercare.... il pappagallo vi ha scelto!

mercoledì 2 luglio 2014

AIDEN

Vi presento il mio nuovo calopsite Aiden, di quattro mesi, non allevato a mano.

All'inizio avevo pensato di prendere una calopsite allevata a mano e avevo gia' anche preso contatti con l'allevatore.... poi, invece,  ho deciso di prendere la calopsite allo stesso negozio in cui comprai il mio adorato Brad.

Ho anche comprato una gabbia piu' grande, una vera reggia !

Cosi dovro' ricominciare tutto daccapo: aspettare ore e ore davanti alla gabbia con il panico in mano per convincerlo a salire sul dito, cercare di insegnargli a riconoscere la gabbia senza andare a sbattere ovunque volando all'impazzata, ecc ecc.....

Per ora, come e' giusto che sia, e' abbastanza diffidente ..... impareremo piano piano a conoscerci e a fidarci reciprocamente... senza fretta.
Avro' anche l'occasione cosi' di postare passo passo i progressi con Aiden .




martedì 1 luglio 2014

UN ENORME DISPIACERE

Purtroppo, Domenica, per una distrazione il mio adorato calopsite Brad e' volato via dalla gabbia e, finora, tutti i tentativi per recuperarlo sono stati vani.

Non auguro a nessuno questa terribile esperienza, mi manca tantissimo e sono preoccupatissima: e' come perdere un membro della famiglia... un figlio per la precisione....

Ieri ho deciso comunque di prendere un nuovo calopsite maschio lutino, Aiden, di 4 mesi, anche lui, come Brad, non allevato a mano...
Aiden servira' anche da richiamo per Brad...

Ringrazio tutte le persone che mi stanno aiutando/supportando nel recupero.




giovedì 26 giugno 2014

L'URLO !!!


Essendo animali sociali i pappagalli comunicano tra di loro per mezzo di vocalizzi piu' o meno forti.
Ci sono vocalizzazioni per salutare lo stormo, per avvisare di un pericolo, per disputa territoriale, urla all'alba e al tromonto.
Alcune specie sono rinomate per le loro grida ad alto volume: Are, Amazzoni, Conuri e Cacatua; mentre Calopsiti, Inseparabili e Parrocchetti emettono vocalizzazioni a volume piu' contenuto.

Comunque ogni pappagallo domestico ha in se' il suo piccolo bagaglio di schiamazzi, vocalizzazioni e grida che utilizzera' per comunicare con noi.

Ad esempio il mio calopsite Brad grida in risposta ad altri uccelli che sente fuori, fischia quando mi allontano dalla stanza se non puo' seguirmi, canticchia e vocalizza di gioia e interviene fischiettando quando discutiamo in famiglia. Il tutto a volume accettabile e per alcuni momenti della giornata.
Questo e' assolutamente normale!

Un pappagallo che grida incessantemente sta cercando di dirci qualcosa: che ha paura, che ha bisogno di attenzioni, che e' geloso ecc. In questi casi bisogna cercare di capire la causa delle grida per evitare che alla lunga possa trasformasi in aggressivita' e/o autodeplumazione.
Cercate di non rinforzare involontariamente questo comportamento: se andate da lui e lo sgridate avra' ottenuto l'attenzione che cercava e usera' questo modo di fare ogni volta che si sentira' solo! Dovete semplicemente ignorarlo e andare da lui solo dopo che avra' smesso.
Ricordate che le punizioni sono del tutto inutili con il pappagallo e servono solo a fargli perdere fiducia nei nostri confronti.

martedì 24 giugno 2014

TOELETTATURA !!!!

Oltre al bagno, per mantenere in salute il nostro pappagallo, e' necessario anche prendersi cura di becco e unghie.
L'utilizzo di posatoi limaunghie ergonomici e osso di seppia rappresentano sicuramente un valido aiuto, ma per certi pappagalli e' comunque necessario ricorrere alla toelettatura periodica di becco e unghie: per il becco e' sufficiente una piccola limatina, invece per le unghie occorre tagliare.

Ovviamente non sono operazioni facili da eseguire (direi impossibili su pappagalli mai addestrati a subire questo trattamento) e soprattutto la prima volta e' meglio rivolgersi ad un veterinario aviario.

Vi consiglio di avventurarvi da soli in questa esperienza solo dopo diverse sedute di allenamento in cui educherete il vostro pennuto a famigliarizzare con le forbici (permettendogli di giocarci, di mordicchiarle ecc) e avra' imparato ad accettare l'operazione.

Ricordate di avere sempre a portata di mano polvere emostatica (un incidente puo' sempre capitare, anche se siete gia' esperti in questa operazione) da applicare ad una unghia sanguinante (solo su unghie del piede, no altrove!)

Utilizzate un paio di fobici ben affilate e adatte alle dimensioni dell'unghia e una buona illuminazione (per vedere bene dove e cosa si taglia !)

Per evitare di tagliare eccessivamente l'unghia che potrebbe iniziare a sanguinare, il mio consiglio e' di rimuovere solo il ricciolino finale.

facile su unghie chiare, impossibile su unghie scure !!!


Tenente sempre d'occhio il pappagallo e al primo segnale di stress dovete interrompere per un po', anche se non avete finito tutte le unghie, e magari riprovare con calma; cercate di rendere questa esperienza il piu' positiva possibile, e col tempo riuscirete a tagliare tutte le unghie in una sola seduta !!!!






sabato 21 giugno 2014

PERCHE' MI BECCHI?

I motivi che inducono un pappagallo a beccare sono svariati.

Anzitutto, ricordate  che i pappagalli usano il becco come una mano, per testare la solidita' del supporto su cui intendono salire...
Capita, quindi, che prima di salire sul nostro dito il volatile voglia testarne la consistenza mordicchiandolo.
Spesso, quando sono gia' in mano, mordicchiano le dita per chiedere cibo o ghiottonierie; oppure per evitare/interrompere una coccola non piu' gradita e per divertimento quando stiamo giocando con loro.

Queste non sono da considerarsi vere beccate, ma un modo "deciso" con cui il pappagallo comunica con noi.

I pappagalli beccano seriamente quando si sentono minacciati, hanno paura, per ragioni territoriali, ormonali o per iper protettivita/possessivita' verso il proprietario e di solito la beccata e' veloce e dolorosa, facendo spesso sanguinare la pelle e inflitta con l'intenzione di fare male.

Per evitare questo spiacevole epilogo, dovete sempre leggere il linguaggio del corpo del volatile: prima di beccare, infatti, il pappagallo  cerchera' di comunicarvi il suo spavento, il suo malumore o il desiderio di essere lasciato in pace e se non lo rispettate, cercando di rimuovere la causa del suo disappunto, becchera' dolorosamente. E' come si vi dicesse: "Scusa eh, ma come cavolo te lo devo dire ? Capisci o non capisci? Continui ? Allora visto che proprio non vuoi capire ti becco ! Cosi' la smetti !"
Attenzione perche' la volta successiva, dato che i pappagalli hanno buona memoria, molto probabilmente passera' direttamente alla beccata...."tanto so gia' che ogni avvertimento non lo ascolti...quindi ti becco subito!"

Percio', quando il vostro pappagallo vi becca dovete sempre chiedervi PERCHE' LO HA FATTO ? COSA HA CERCATO DI COMUNICARMI ? COSA O CHI HA SCATENATO QUESTA SUA REAZIONE?

Cercate di eliminare la causa e sarete sulla buona strada per risolvere il problema.


ecco un esempio di innoque mordicchiate di Brad