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lunedì 21 settembre 2026

Il corpo come ostacolo: una nuova evidenza nei cacatua di Goffin



Un nuovo studio pubblicato su Scientific Reports ha indagato la consapevolezza corporea nei cacatua di Goffin attraverso un metodo diverso dal classico test dello specchio.

I ricercatori hanno coinvolto 15 cacatua in un compito chiamato Body-as-Obstacle (BAO): l’oggetto che l’uccello doveva recuperare era fissato al tappetino sul quale si trovava. Per riuscire a prenderlo, doveva quindi scendere dal tappetino, riconoscendo che era proprio il suo corpo a ostacolare l’azione.

I risultati sono stati molto netti: i cacatua sono scesi dal tappetino nel 97,8% dei tentativi nella condizione sperimentale, contro appena lo 0,7% quando l’oggetto non era fissato. Il risultato era già evidente dalla prima sessione di test.

Gli autori interpretano questo comportamento come una forte evidenza del fatto che i cacatua distinguano le situazioni in cui il proprio corpo è causalmente coinvolto nel problema da quelle in cui l’ostacolo è esterno.

È un risultato particolarmente interessante perché i cacatua di Goffin non hanno superato i precedenti test classici di riconoscimento allo specchio. Questo studio mostra quindi che l'assenza di una risposta allo specchio non significa necessariamente assenza di forme di autorappresentazione.

La ricerca suggerisce, ancora una volta, che per comprendere la cognizione degli animali sia importante utilizzare metodi diversi e adatti alle modalità sensoriali e motorie proprie di ciascuna specie, invece di affidarsi a un unico test come misura universale dell'autoconsapevolezza.

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immagine ricreata con Ai