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martedì 11 agosto 2026

Antropomorfizzazione nei pappagalli: gli equivoci più comuni

Quando viviamo con un pappagallo è naturale cercare di interpretare ciò che fa perche' siamo portati a leggere i suoi comportamenti attraverso ciò che conosciamo meglio: noi stessi.

Così un morso diventa «mi odia», una ricerca continua di contatto diventa «mi ama», una vocalizzazione diventa «mi sta chiamando perché gli manco» e un comportamento indesiderato diventa «lo fa apposta».

Questa tendenza si chiama antropomorfizzazione, cioè attribuire agli animali emozioni, intenzioni e significati tipicamente umani.

Attenzione: questo non significa affatto negare che i pappagalli provino emozioni o abbiano capacità cognitive complesse, ma imparare a distinguere ciò che osserviamo da ciò che interpretiamo.

Ogni specie possiede infatti un proprio repertorio comportamentale, il cosiddetto etogramma, e non tutto ciò che assomiglia a un comportamento umano ha necessariamente lo stesso significato per l'animale.

«Mi ha dato un bacio»

Quando il pappagallo avvicina il becco alla nostra bocca, tendiamo immediatamente a chiamarlo «bacio».

Ma il bacio, così come lo intendiamo noi, non appartiene al repertorio naturale del pappagallo.

Il contatto becco-bocca può richiamare comportamenti sociali tipici della specie, come il trasferimento di cibo da un individuo all'altro, che ha una funzione importante nelle relazioni sociali e può essere coinvolto nelle dinamiche di coppia.

Questo non significa che quel comportamento non possa avere un valore nella relazione con noi, ma è importante non attribuirgli automaticamente un significato umano.

«Vuole stare sempre addosso a me perché mi ama»

Il desiderio di stare vicino a noi può certamente indicare che il pappagallo ricerca la nostra presenza e la nostra interazione.

Ma vicinanza fisica e affiliazione non sono necessariamente la stessa cosa.

Un pappagallo che trascorre moltissimo tempo sulla spalla, sul petto o vicino al viso può instaurare con la persona una relazione molto intensa. Tuttavia, un contatto fisico frequente e prolungato può anche favorire dinamiche di coppia e avere implicazioni sul piano ormonale.

Per questo non dovremmo limitarci a pensare:

«Quanto bene mi vuole?»

Dovremmo osservare, invece:

«Che funzione ha questo comportamento?»

«Mi odia, mi ha attaccato»

Quando un pappagallo si allontana, minaccia o morde, è molto facile pensare che sia arrabbiato con noi o che abbia smesso di volerci bene.

Ma un pappagallo non ha bisogno di «odiarci» per morderci.

Se una situazione è percepita come minacciosa, fastidiosa o semplicemente non desiderata, può cercare di aumentare la distanza.

Se può fuggire, potrebbe scegliere di allontanarsi e raggiungere un luogo percepito come più sicuro.

Se non può farlo, può utilizzare l'aggressività come strategia per ottenere quella distanza.

Il comportamento, quindi, non è necessariamente un giudizio sulla persona.

È una risposta che deve essere compresa all'interno della situazione in cui si manifesta.

Per questo, davanti a un morso, è molto più utile chiedersi cosa sia successo prima e cosa sia accaduto subito dopo, piuttosto che concludere semplicemente:

«Il mio pappagallo è aggressivo».

«Mi sta punendo perché sono uscita»

Il pappagallo rimane solo, noi usciamo di casa e al nostro ritorno ci accoglie con un morso.

La spiegazione che ci viene subito in mente e':

«Mi sta punendo perché l'ho lasciato solo».

In realta' il nostro rientro può produrre eccitazione, aumento dell'arousal, frustrazione o una forte attivazione comportamentale.

«I miei pappagalli si odiano»

Anche nelle relazioni tra pappagalli utilizziamo spesso categorie umane.

«Si odiano.» «Sono gelosi.» «Uno è dominante.»

Ma queste etichette ci dicono molto meno di quanto pensiamo.

Se due pappagalli si evitano, si minacciano o si aggrediscono, è più utile osservare come funziona realmente la loro relazione.

Si cercano spontaneamente?

Condividono volontariamente uno spazio?

Uno dei due cerca costantemente di allontanarsi dall'altro?

La fuga e l'aggressività non devono essere considerate automaticamente come caratteristiche del soggetto: possono essere risposte adattive alle condizioni presenti in quel momento.

L'antropomorfizzazione può portarci a intervenire nel modo sbagliato

Il problema dell'antropomorfizzazione non è soltanto linguistico.

Il modo in cui interpretiamo un comportamento influenza anche ciò che facciamo dopo.

Se penso che il mio pappagallo mi abbia morso «per vendetta», potrei reagire punendolo.

Se penso che sia «cattivo», potrei cercare di controllarlo.

Se penso che voglia stare continuamente addosso a me perché «mi ama», potrei favorire senza accorgermene una relazione eccessivamente centrata sulla persona.

Se invece provo a osservare il comportamento in relazione al contesto e alle sue conseguenze, posso cercare di capire cosa sta realmente accadendo.

Non significa negare le emozioni dei pappagalli

Evitare l'antropomorfizzazione non significa pensare che i pappagalli siano privi di emozioni.

Al contrario. I pappagalli sono animali senzienti, sociali e cognitivamente molto complessi.

Il punto è non confondere l'esistenza di una vita emotiva con la nostra capacità di sapere esattamente cosa stanno pensando o quale intenzione umana stiano esprimendo.

Possiamo osservare un comportamento, riconoscere che qualcosa sta accadendo e cercare di comprenderne la funzione senza costruirci sopra una storia umana.




venerdì 29 luglio 2022

FIDELITY CARD IN FERRAMENTA

Avere un pappagallo non significa dover fare la Fidelity Card in ferramenta!😂😃

Un training moderno e aggiornato, basato sul Rinforzo Positivo e sulla Scienza del Comportamento NON prevede l'uso di corde, lacci, lucchetti, catenelle ecc da utilizzare SUL pappagallo durante le sessioni di training (ad esempio mettere un lucchetto alle zampe dell'animale).

L'uso di questi strumenti SUL pappagallo, tra l'altro, lo espone al rischio di lesioni anche gravi.

Utilizzare per l'educazione/training metodi arcaici e coercitivi quali, per esempio, affamare il pappagallo con diete restrittive, legare/tagliare le ali, attaccare lucchetti alle zampe, picchiarlo ecc., oltre a portare il pappagallo all'esibizione di comportamenti di evitamento e di fuga, la dice lunga sul livello di preparazione del trainer.


training punitivo









lunedì 27 giugno 2022

SAPER INTERPRETARE IL LINGUAGGIO CORPOREO

Costruire un legame di fiducia reciproca con il pappagallo, avere la certezza di non essere morso quando interagisco con un lui e comunicargli in modo chiaro che non lo costringerò a fare nulla.....

Si', ma da dove comincio?

Dalla lettura del linguaggio del corpo del pappagallo.

Si tratta di una abilita' di importanza cruciale per il buon esito della relazione con il pappagallo.

L'incapacità di comprendere con precisione il linguaggio corporeo può portare a gravi problemi di comportamento, i più comuni dei quali sono l'aggressività e/o l'eccessiva paura. 


Pappagalli Amazzone (foto tratta dal Web)




mercoledì 2 febbraio 2022

LIVE TRAINING

Il Giovedi' pomeriggio e' dedicato al live training con i pappagalli, ma solo per gli iscritti al percorso Bravi Pappagalli.

Apprendere, giocare e comunicare.






martedì 4 febbraio 2020

PAPPAGALLI E COMPORTAMENTI DA MODIFICARE


...ogni pappagallo, proprietario e situazione e' a se' stante, specifica e particolare.
Pertanto, occorrono sempre una valutazione approfondita del problema e una strategia elaborata su misura...

Non esistono ricette preconfezionate
o protocolli universali
da applicare per modificare il comportamento.
Niente e' valido per tutti.






mercoledì 22 gennaio 2020

COME SI MODIFICA IN MODO DURATURO UN COMPORTAMENTO?


Il modo migliore per correggere in modo duraturo un comportamento e' attraverso un training moderno, basato sul rinforzo positivo e sulla scienza del comportamento (ABA).
Le reali e durature modifiche comportamentali affrontano la causa principale del comportamento invece di sopprimere temporaneamente i sintomi come con l'uso di avversivi.

martedì 19 febbraio 2019

GRIDA E BECCATE


La soluzione non e' di chiuderlo in gabbia o lasciarlo isolato in un luogo buio.

Sono animali sociali, che vivono in stormo, che necessitano di interazione quotidiana.

continua a leggere...

mercoledì 21 novembre 2018

AVVERSIVI

Tutti siamo bravissimi ad usare il rinforzo negativo e le punizioni, non serve fare un corso, e' la cultura della dominanza. 
Mio nonno usava solo avversivi con i suoi cavalli e galline. 
Erano altri tempi e mentalita' e nel frattempo la scienza del comportamento si e' evoluta. 
Ora abbiamo il Rinforzo positivo e conosciamo gli effetti negativi anche a lungo termine dell'uso sistematico di avversivi. 
Ma per conoscere ed utilizzare bene il Rinforzo positivo, ad esempio, occorre studiare con persone qualificate. 
Non basta riempirsi la bocca di termini tecnici che poi non si sanno nemmeno spiegare e applicare correttamente nella praticita'.


martedì 4 settembre 2018

FORCE FREE TRAINING? FILI, ELASTICI E LACCETTI ALLE ZAMPE DEI PAPPAGALLI

Vi invito a leggere e a riflettere, ancora una volta, sui metodi coercitivi utilizzati da certi addestratori, per i quali il FORCE FREE TRAINING (ADDESTRAMENTO LIBERO DA FORZATURE) e' ancora una chimera!

Addestratori, non educatori.

Il parere e' autorevole. 




giovedì 26 luglio 2018

IL TRAINING E' UNA DANZA A DUE! IT TAKES TWO TO TANGO!

http://bravipappagallivideocorso.blogspot.com/2018/07/il-training-e-una-danza-due-it-takes.html

Pubblichiamo questo video di Caterina perché è denso di tecniche di Training e ci ha colpito quello accade in questo minuto e mezzo di immagini. 

Vi invito a visionare tutto il l'articolo e il video all'indirizzo sopra indicato.



giovedì 12 aprile 2018

INFORMAZIONI BASILARI

I pappagalli, che in natura sono prede, sono molto attenti e guardinghi su tutto ciò che accade intorno a loro. Possono spaventarsi facilmente di molte cose, che possono sembrare irrilevanti per noi, e senza l'aiuto di un proprietario ben informato, possono generarsi problemi comportamentali legati alla paura, alla noia, alla incapacita' di comunicare correttamente.

I problemi sorgono spesso perché al momento dell'acquisto i proprietari non vengono informati correttamente sull'intera gamma di bisogni fisici e psicologici dell'animale.

Autodeplumazione, nervosismo, mordere e gridare incessantemente per l'attenzione sono spesso causati dal fatto che il pappagallo e' frustrato e frainteso.

A differenza della maggior parte degli altri animali domestici, i pappagalli non sono creature domestiche e anche gli uccelli allevati in cattività hanno bisogno di sbocchi adeguati per poter esibire i comportamenti innati, selvatici e specie specifici.

Potresti imbatterti in altri siti web che promettono risposte facili e una "soluzione rapida" a problemi di comportamento.

Questi siti, spesso spesso gestiti da persone senza certificati o diplomi che ne attestino le reali competenze, sostengono metodi basati, in realta', sul rinforzo negativo o sulla punizione; metodi che possono, pertanto, avere gravi effetti su uccelli sensibili come i pappagalli.

L'importante e' mantenere " becco e cervello " del pappagallo sempre occupati fornendo giocattoli da masticare distruttibili, giocattoli di foraggiamento e garantire una educazione basata sulla creazione di fiducia reciproca tra proprietario e pappagallo.

Per il benessere dei pappagalli, il miglior lavoro comportamentale è quello eseguito applicando i principi scientifici dell'analisi del comportamento (ABA).

Offrendo quante più opportunità possibili al pappagallo (o comportamenti sostitutivi idonei) e utilizzando un training basato sul rinforzo positivo, si possono certamente prevenire o ridurre i problemi comportamentali. 

giovedì 25 gennaio 2018

CONSIDERAZIONI

Nel corso degli anni ho avuto modo di constatare come la maggior parte delle persone che possiede un pappagallo domestico con cui ha problemi di relazione, sia soprattutto alla ricerca di consigli, possibilmente gratuiti (consigli spesso fantasiosi, strampalati e senza alcun fondamento scientifico) che risolvano immediatamente e definitivamente il problema; suggerimenti elargiti in particolare sui social, da persone sedicenti esperti la cui esperienza/formazione si basa UNICAMENTE sul fatto di possedere o allevare uno o piu' pappagalli e senza MAI aver conseguito alcuna Laurea, Diploma o Attestato in materia di etologia e comportamento dei pappagalli.

Purtroppo, non e' possibile risolvere una situazione semplicemente scrivendo due righe in un post, suggerendo di fare cosi' o cosa' in un gruppo social di appassionati magari mischiando poche e confuse conoscenze della Scienza del Comportamento con rimedi New Age ....col rischio poi di peggiorare, e di tanto, la situazione con il volatile.

I pappagalli sono creature molto complesse, intelligenti ed empatiche. 
Per relazionarsi correttamente, prevenire o risolvere l'insorgere di problemi comportamentali occorre avere una adeguata conoscenza della Etologia di specie, della Scienza del Comportamento, del Rinforzo Positivo.

Le soluzioni che si propongono, perché siano davvero efficaci, devono essere personalizzate in base al singolo caso, tenendo conto della situazione, del proprietario e del pappagallo. 




mercoledì 3 gennaio 2018

sabato 1 luglio 2017

INCONTRI INDIVIDUALI ON LINE PER RELAZIONARSI AI PAPPAGALLI

Imparare a relazionarsi correttamente con il proprio pappagallo  è fondamentale  per migliorare la relazione e per il benessere psicofisico dell'animale, per prevenire o correggere problemi comportamentali:

clicca qui per: INCONTRI INDIVIDUALI VIA SKYPE O ZOOM