Quando parliamo di addestramento o di modifica di un comportamento, l'attenzione si concentra spesso sul risultato finale: il pappagallo sale sulla mano, rientra serenamente in gabbia, accetta il trasportino o smette di mettere in atto determinati comportamenti indesiderati (ad esempio beccate, grida).
Esiste però una domanda ancora più importante da porsi: come ha imparato tutto questo?
Il modo in cui un comportamento viene acquisito e mantenuto è un aspetto fondamentale. Non riguarda soltanto l'efficacia dell'apprendimento, ma anche il benessere emotivo dell'animale. Le procedure che scegliamo ogni giorno influenzano non solo ciò che il pappagallo farà in futuro, ma anche il modo in cui vivrà l'intero processo di apprendimento.
Un animale può imparare attraverso la paura, la pressione o la frustrazione.
Oppure può imparare attraverso la curiosità, la motivazione e la possibilità di fare delle scelte autentiche.
In entrambi i casi il comportamento potrà sembrare correttamente acquisito, ma l'esperienza emotiva vissuta dall'animale sarà profondamente diversa.
Per questo motivo, quando valutiamo una tecnica di training, non dovremmo limitarci a chiederci se funziona. Dovremmo anche domandarci quale effetto abbia sullo stato emotivo dell'animale e sulla relazione che stiamo costruendo con lui.
L'obiettivo non è semplicemente ottenere un comportamento desiderato, ma creare le condizioni affinché l'animale possa apprendere sentendosi al sicuro, coinvolto e libero di scegliere.
Alla fine, il comportamento che osserviamo è solo una parte del risultato: l'altra parte è la fiducia che abbiamo costruito lungo il percorso.