Diversi studi mostrano che i pappagalli hanno strutture cerebrali altamente sviluppate, con un cervello ricco di neuroni associativi che supportano apprendimento e memoria di lavoro complesse, ma non esistono prove scientifiche che questi uccelli siano in grado di fantasticare o astrarsi mentalmente dal presente come fanno gli esseri umani.
Al contrario, la loro sopravvivenza dipende fortemente dalla vigilanza costante sull’ambiente esterno: la predazione e la necessità di monitorare continuamente l’ambiente — per evitare rapaci o altri predatori — favoriscono una vigilanza sensoriale continua in quanto un errore di attenzione può significare la morte a causa di un rapace in avvicinamento. Una recente ricerca sulle Cocorite (Pappagallino Ondulato - Melopsittacus) ha dimostrato che percepiscono diversi segnali di predazione — visivi e uditivi — e modificano il loro comportamento alimentare in risposta al livello di minaccia. Quando presentati con richiami di predatori, gli uccelli mostrano chiari cambiamenti comportamentali, mentre reagiscono molto meno ai suoni umani, suggerendo un’elevata valutazione contestuale del rischio ambientale.
Questi risultati sono in linea con l’ipotesi secondo cui, nelle specie predate frequentemente da rapaci, la vigilanza e la capacità di discriminare segnali di pericolo sono tratti adattativi cruciali.
Per questo, anche se dotati di straordinarie capacità cognitive, i pappagalli non si perdono in fantasie astratte, ma rimangono profondamente ancorati al presente, costantemente sintonizzati su ciò che accade intorno a loro.
- Recent study (2024).
Budgerigars discriminate predator calls and adjust feeding behaviour accordingly. Animal Cognition.
Lambert, M. L., Jacobs, I., Osvath, M., & von Bayern, A. M. P. (2022).
Bird brain: Current state of research on cognition and memory in parrots. Animal Cognition.