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giovedì 17 luglio 2014

GIVE ME FIVE !!!

I progressi con Aiden sono continui; ieri ho iniziato a introdurre il comando "TOCCA" con cui il pappagallo tocca la mano con la zampa.

La difficolta' per l'animale sta nel distinguere la differenza tra "SU", cioe' salire sul dito, e "TOCCA" dove la zampina va alzata solo per toccare il palmo della mano e non per salirci!

Aiden ha capito molto bene la differenza tra i due comandi. Good Bird!


mercoledì 16 luglio 2014

GOOD BIRDY !!!

Vi aggiorno con i miei picccoli ma lenti progressi con Aiden, che presumo in realta' essere femmina!

Applicando il rinforzo positivo con Aiden, che e' molto collaborativa, sono riuscita ad insegnarle il comando SU.
A differenza di Brad, che odiava essere toccato e aspettavo pazientemente che muovesse una zampa verso di me, con Aiden premo leggermente il dito contro il suo petto in modo da spingerla a salire, e appena posa entrambe le zampette sul dito le dico BRAVA (parola ponte) e la premio con il panico!

Aiden non e' allevata a mano e quindi occorre conquistarsi la sua fiducia piano piano !!!

Good birdy !!!!


martedì 15 luglio 2014

L'OCCHIO DEL PAPPAGALLO

Gli uccelli hanno la migliore capacita' di visione del regno animale.
Generalmente gli occhi dei volatili sono molto grandi rispetto alle dimensioni del corpo e sono importantissimi per la loro sopravvivenza.
Gli occhi possono essere piatti, globosi o tubolari e variano a seconda del tipo di pennuto.

I pappagalli, che sono animali preda, hanno solitamente gli occhi piatti ai lati della testa e cio' gli permette una migliore e piu' ampia visione, ma una ridotta vista binoculare (cioe' entrambi gli occhi fissano lo stesso oggetto e si muovono coordinatamente).

Inoltre gli uccelli percepiscono un diverso spettro di colori rispetto agli uomini: oltre alla possibilita' di vedere il rosso, il blu e verde (come noi) riescono anche a vedere il violetto e alcuni ultravioletti.

Mentre noi abbiamo la visione a 10 diottrie, la maggior parte degli uccelli ha cira 30-50 diottrie che gli permette di focalizzare cose molto lontane da loro.

Gli uccelli e gli esseri umani hanno circa la stessa nitidezza di visione ma, mentre gli esseri umani
mettono a fuoco su una piccola zona centrale, gli uccelli diurni hanno una densità molto più alta di coni oculari e una distribuzione più omogenea sulla retina, che porta ad una maggiore risoluzione complessiva con un campo visivo uniformemente definito e colorato in tutte le direzioni, e non concentrato come noi umani. Ad esempio, un avvoltoio sarà in grado di vedere un topo a 2 km di distanza.
I volatili vedono le immagini ad una frequenza molto superiore a noi uomini e quindi riescono a rilevare meglio il movimento, importantissimo per avvistare i predatori!
Ad esempio la maggior parte dei pappagalli puo' vedere circa 150-200 fotogrammi al secondo (fps), quindi quando guardano la televisione e ' come se vedessero una proiezionie di diapositive.

Ciò deve essere tenuto in considerazione con l'illuminazione della stanza dove sta abitualmente il
pappagallo: la maggior parte delle luci al neon hanno una frequenza di 120Hz, e probabilmente al vostro amico pennuto sembrera' che qualcuno accende e spegne la luce in continuazione (effetto discoteca!).
Quindi, al fine di evitare problemi comportamentali è necessario assicurarsi di utilizzare almeno un neon da 400Hz.
 



domenica 13 luglio 2014

AIDEN E IL TRESPOLO

Eccolo!!! Finalmente fuori tutto il pomeriggio sul trespolo !!!! Qualche voletto attorno per capire come entrare ed uscire dalla gabbia e poi di nuovo sul trespolo !!!
Bravo !!!

giovedì 10 luglio 2014

IL TEFLON

L TEFLON

I minatori erano soliti portare con loro un canarino: se l'uccello fosse morto o avesse dato segni di sofferenza, avrebbero saputo che sarebbe stato molto pericoloso per loro restare nella miniera.
Le dimensioni dei volatili e la capacita' polmonare li rendono molto sensibili alle tossine nell'ambiente.

Sicuramente saprete che il teflon rappresenta un pericolo mortale per i nostri amici pennuti: esso si trova non solo nelle pentole da cucina, ma anche in molti altri oggetti di uso comune come tostapani, ferri da stiro, macchine per pop corn, stampi antiaderenti, wok, coperture delle assi da stiro, stufette portatili, lampade a incandescenza ecc ecc.

Purtroppo il teflon non fa rumore e non ha odore.
Cucinando a normali temperatura di cucina il teflon o PTFE è stabile e sicuro.
Se, pero', viene riscaldato sopra i 280 °C rilascia particelle tossiche e fumi in una reazione chiamata “PIROLISI”. E’ una temperatura molto alta e raramente viene raggiunta durante il normale processo di cucina che normalmente vengono effettuati a temperature tra 122 e 205 °C.
Se pero' una pentola antiaderente viene fatta cuocere a secco o dimenticata sul fuoco si riscalda molto e possono svilupparsi fumi tossici.

Gli uccelli sono suscettibili ad una patologia respiratoria causata dal teflon che può condurli a morte.I sintomi non sono specifici e possono essere simili ad un’ampia varietà di patologie respiratorie e sistemiche.
Normalmente il pappagallo viene trovato morto o morente con grave difficoltà respiratorie. Esposizioni brevi possono causare respirazione difficoltosa, starnuti, incoordinazione, debolezza, depressione, comportamenti ansiosi o convulsioni.
Questi sintomi possono comparire anche con altri irritanti polmonari, come spray e aereosol di prodotti cosmetici o per la casa, fumo di tabacco, monossido di carbonio, gas naturali, ammoniaca, cibi bruciati ed olii di frittura esausti.

Il teflon surriscaldato causa problemi anche nell’uomo generando una patologia simil-influenzale conosciuta anche come “febbre da fumi di polimeri”,raramente fatale.
Gli uccelli sono sensibilissimi al teflon perche' ll canale respiratorio è efficiente nello scambiare gas e fornire altissimi livelli di ossigeno ai muscoli per il volo. Mentre scambia ossigeno così efficientemente, altrettanto lo è nello scambio dei gas tossici. Inoltre un pappagallo respira da 75 a 95 volte in un minuto (contro i 20 respiri medi di un essere umano) e l’aria ingerita invade tutti i sacchi aerei che occupano una superficie enorme del corpo del pappagallo: la conseguenza è che le sostanze tossiche inalate col respiro penetrano velocemente e in gran quantità in tutto l’organismo, avvelenandolo.
E’ difficilissimo salvare un pappagallino avvelenato da teflon.

E' meglio quindi imparare a prevenire:

non tenere il pappagallo in cucina, soprattutto quando siamo ai fornelli

utilizzare pentole in ceramica (ci guadagneremo in salute anche noi)

cambiare spesso aria .



lunedì 7 luglio 2014

PRIMA USCITA DI AIDEN

Ho dedicato mezz'ora ogni pomeriggio della settimana scorsa a tentare di insegnare ad Aiden a salire sul dito... oggi il gran giorno: prima uscita dalla gabbia !!!
Il rinforzo positivo e' sempre l'unica tecnica applicata !

Facciamo progressi !!!!